piece_bourse

Che la crisi c’è io ho qualche dubbio, ce la stanno vendendo come qualcosa di veramente pesante.

Negli ultimi mesi nei telegiornali e la carta stampata viene pompata tanto, ma la cosa strana che un giorno dicono che entro l’anno dovrebbe finire, poi il giorno dopo dicono che durerà anche anche tutto il 2010, ma io mi chiedo…tutto questo chi lo decide?

E’ vero alcuni settori sono fortemente in crisi, ma perchè le grosse industrie stanno spostando la loro produzione nei paesi dell’est dove la manodopera costa meno. Alcune banche poi hanno fatto miliardi di euro fregando privati ed enti pubblici e ora che stanno pagando per i loro errori vengono comunque aiutate con i nostri soldi di contribuenti.

Bene ora però io dico ma tutto questo nel nostro macrocosmo, nella vita di ognuno di noi, questa crisi così sbandierata cosa comporta? Ci fa vivere nella paura, nell’incertezza, e quindi ognuno di noi te compreso è più manovrabile, perchè la paura rende deboli e manovrabili.

Se tu e io abbiamo paura faremo scelte dettate dalla paura, cercheremo di tenerci stretto il posto di lavoro e ci penseremo due volte prima di chiedere l’aumento, anzi se il tuo capo ti chiede di diminuirti lo stipendio pur di tenerti per affrontare la crisi cosa fai? Sicuramente gli dici che ti va bene…puoi immaginare cosa comporta questo a livello nazionale o internazionale, peccato che poi chi ci guadagna sono alla fine sempre i soliti.

Io dico solo di non lasciarsi ingannare da questi messaggi che ci bombardano ogni giorno e non lasciarsi prendere dalla paura. Piuttosto devi credere in te stesso, nelle tue capacità e nelle tue passioni, perchè proprio in un momento come questo se non ti lasci abbattere e scoraggiare puoi vincere ed emergere rispetto ad altri che vivono questa crisi passivamente.

Questo tuo emergere può essere un reale contributo ed esempio nella tua cerchia di amici, parenti e colleghi che vedranno in te un’ esempio da imitare per sollevarsi e affrontare questi momenti con coraggio e determinazione.

Con questo post ti voglio fare un regalo…una conferenza gratuita di Livio Sgarbi, famoso coach sportivo in cui dà molti suggerimenti utili per affrontare questa crisi

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5 commenti
  1. Luigi
    Luigi dice:

    Finalmente qualcuno che la pensa come me! Pensavo fossi il solo ad essersi reso conto della cosa. Ho amici che lavorano in industrie metalmeccaniche dove il personale è dimezzato ma il lavoro continua a pieno ritmo. ho un amico che lavora presso una grossa multinazionale che produce intonaci e prodotti per l’edilizia dove il lavoro che prima veniva svolto da 22 persone viene ora portato avanti da 8… e non è diminuita la quantità di approntati che devono preparare…. lascio a voi le conclusioni ma secondo me un’azienda a cui viene data la possibilità di lasciare a casa metà del personale (che verrà comunque pagato dallo stato, anche se in misura inferiore) in un periodo in cui (l’inverno) la produzione comunque tende a diminuire, cosa fa? non ne approfitta? ma sapete quanto risparmia???

    E poi mi chiedo anch’io come si fa a dire quando una crisi finirà? Per quale motivo riescono a dare una data quasi certa della ripresa economica e produttiva? Quali sono i dati dai quali saltano fuori queste previsioni?
    Troppe domande!

    Rispondi
    • m.ferraro
      m.ferraro dice:

      Sono contento del tuo commento Luigi, infatti mi chiedo anch’io chi è che deciderà quando questa crisi finirà? Saranno sempre i soliti che non mi stupirei che fra un pò diranno che la crisi andrà ancora avanti. Ma quello che voglio dire io e che dice anche Livio sgarbi nella sua conferenza è che ci stanno bombardando troppo e questo, se hai notato ci fa vivere sempre in uno stato perenne di paura, insicurezza e indecisione.
      La realtà è che vivendo in questo stato di paura siamo più vulnerabili e ricattabili, perchè ad esempio puoi aver paura che se non lavori di più o se il tuo capo ti dice che deve diminuirti lo stipendio pur di farti lavorare, visto che c’è crisi, tu cosa fai accetti di buon grado, piuttosto di rimanere a casa senza lavoro. e così anche più in alto di livello, aziende piccole che dipendono da altre più grandi vengono ricattate con la perdita di commesse se non corrisponde una diminuizione dei costi etc…
      Peccato che però durante questa crisi molte aziende hanno approfittato per acquisirne altre, le banche hanno preso altri soldi, si costruiscono ancora più case nonostante non si riescano a vendere per i prezzi troppo alti etc…e per questo servono soldi, e da dove li prendono? Ma non c’era crisi e non c’erano soldi?
      Il mio suggerimento è di non farsi prendere dal panico ma continuare dritti per i propri obbiettivi e avere fede che si realizzano, questo non solo ci darà più soddisfazione ma ci farà emergere e saremo da esempio per gli altri.

      Rispondi
  2. Patrizio Gatti
    Patrizio Gatti dice:

    Ciao Marco ,
    Interessante l’articolo come lo sarà sicuramente la teleconferenza di Livio Sgarbi che scarichero molto volentieri .

    Quello che voglio dire è che sicuramente c’è chi esagera ,c’è chi ci guadagna dalle “disgrazie altrui” , sicuramente però anche se pensiamo con tutto l’ottimismo che vuoi non si può negare che la crisi c’è .

    Io quando vado ad alcune riunioni con amici imprenditori ne esco e ne sono più depresso che prima . E’ vero che lamentarsi addosso non serve e non si deve .

    Questa è la realtà ordini dimezzati, cassaintegrazione ,licenziamenti, le banche che non danno i finanziamenti a chi ne ha bisogno (almeno per ora ,forse si stà muovendo qualcosa ) .

    In questo periodo come mai sto’ ricevendo domande da piccoli imprenditori di aiuto affichè riescano ad ottenere finanziamenti perchè le banche non gli danno credito e a causa delle riscossioni lente o del dimezzamento dei fatturati non sanno come fare ad andare avanti.

    Forse la crisi non la sente chi ha i patrimoni alle spalle o chi è stato più sveglio di tanti altri a reinventarsi o chi da lavoro dipendente magari statale non si accorge della crisi .
    Ecco forse la parola giusta è reinventarsi.

    Purtroppo qui DARWIN aveva ragione : “Non sono le specie più forti a sopravvivere, e neppure quelle più intelligenti bensì quelle che reagiscono prima ai cambiamenti”
    C. DARWIN

    un saluto e un complimento per il bel blog
    Patrizio Gatti

    Rispondi
  3. Luigi
    Luigi dice:

    🙂
    Sai qual’è la mia forza, Mario?
    Non ho il televisore!
    Lo scorso anno ho lasciato un lavoro “sicuro” per “buttarmi” in un avventura che mi sta dando qualche preoccupazione finanziaria. Ma la soddisfazione di essere il padrone della mia vita, non ha prezzo.
    Ogni giorno dipende esclusivamente da me e non dagli umori più o meno positivi di altre persone…..
    …. e nonostante la crisi e il settore che ho scelto (la fotografia professionale, da sempre è in grossa crisi), i contratti crescono ad un ritmo quasi miracoloso.
    E’ un caso secondo te?
    Un saluto affettuoso,
    Luigi

    Rispondi
    • m.ferraro
      m.ferraro dice:

      No non è un caso Luigi, quello che ti arriva è solo merito della tua passione e della tua determinazione e fede! Questi fattori attirano a te l’abbondanza che stai ricevendo! Quello che dai è un buon esempio per tutti!!
      Io per mio conto sto trovando più clienti adesso che non prima che ero focalizzato solo sul lavoro full time che facevo. E’ solo una questione di come pensiamo…se siamo focalizzati su un’obbiettivo e non abbiamo paura di raggiungerlo, sottolineo non avere paura, questo non può far altro che arrivare a noi!!!

      Un salutone e in bocca al lupo!!
      Marco

      Rispondi

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