Lettera aperta a Sergio Marchionne, salva Alfa Romeo

Chi mi conosce sa che sono un grande appassionato di automobili e soprattutto di belle automobili! Ho una passione particolare per il marchio Alfa Romeo, che fin da ragazzino per me ha suscitato in me grande amore perchè sa coniugare eleganza e sportività, doti che in un’auto trovo molto importanti e che mi affascinano.

In questi giorni però sono un pò deluso perchè leggendo su riviste come Quattroruote o anche su vari siti di automobili apprendo la notizia che Sergio Marchionne, il gran capo di del gruppo FIAT, ha dato la notizia che non verranno più investiti soldi per nuovi modelli per Alfa Romeo e che le sorti del marchio sono nelle mani del nuovo modello che sta per uscire “Giulietta“. Per me questa notizia è stata un colpo al cuore ma ha provocato tanta rabbia e delusione.

Da qui la decisione di scrivere questo post, nella speranza che l’AD del Gruppo FIAT lo legga e si dia una svegliata!

Perchè mi sono arrabbiato, ti chiederai. Perchè da appassionato mi sono sentito preso in giro. Ma anche ho visto di nuovo quel modo di fare tipico di quelle persone che dopo le difficoltà ci si dimentica dei propri sogni e obbiettivi non credendoci più e si ridimensiona nelle aspettative. Ne ho parlato in queto post qualche giorno fa  e questa lettera aperta voglio ribadire il concetto.

Sergio Marchionne da quando è diventato AD di Fiat ha compiuto miracoli facendo risalire un gruppo che veniva dato per spacciato, ma come? Presentando modelli piacevoli e all’altezza. riorganizzando il gruppo dirigenziale con gente più giovane e piene di idee. Nel corso degli anni però si è lasciato scappare proprio quei dirigenti che avevano contribuito al rilancio del gruppo, vedi De Meo. Ora complice la crisi e un continuo andirivieni di dichiarazioni contradittorie il marchio Alfa Romeo è diventata la cenerentola del gruppo.

Ma analizziamo meglio la situazione. Marchionne dice che non vuole più competere con i modelli di alto di gamma con i tedeschi perchè sono troppo forti. Ma è risaputo che molti dei clienti che prima erano Alfa Romeo sono passati a BMW o Audi proprio perchè non trovavano un’alternativa valida nel loro marchio preferito. E in questo in Alfa non si è investito molto, anzi si è prodotto modelli poco competitivi nonostante le potenzialità si tecniche che di brand.

Sono anni poi che gli appassionati del Marchio Alfa Romeo chiedono modelli con la trazone posteriore, ma nessuno ha ancora avuto il coraggio di farlo e anzi adesso è ancora peggio perchè con l’aquisizione del gruppo crysler si hanno già a disposizione i pianali la trazione posteriore, anzi le si disponevano già da quando il gruppo TATA, partner di FIAT aveva acquistato Jaguar. Quindi non si tratta di non poter fare nuovi prodotti ma c’è la volontà di non credere nelle proprie potenzialità ed avere successo.

Marchionne ha poi detto che si sono già spesi troppi soldi per Alfa Romeo, ma io mi chiedo dove sono stati spesi, se per vedere il modello che sostituisce la 147 ci sono voluti più di 10 anni? E la Mito? per carità è una bella macchina ma io mi aspettavo sinceramente qualcosa di più che una punto ricarrozzata.Va bene le sinergie di gruppo e la riduzione dei costi ma qui ci vuole qualcosa di più per rilanciare un marchio. E modelli come la GT, la Brera che sono ottime coupè ma la per GT andrebbe per lo meno fatto un restyling che dopo sette anni non è ancora stato fatto tranne che per qualche piccolo particolare.

Lo so che questo post non centra niente con il mio blog, ma l’ho voluto scrivere perchè come nel grande si ha poca fiducia nelle proprie capacità e potenzialità così avviene molto spesso anche nel piccolo e nel quotidiano di tutti noi. Ci inventiamo mille scuse per giustificare il non coraggio di agire e avere successo, non rendendoci conto che questo non agire e il non credere in se stessi può anche causare danni alle persone intorno a noi.

Macroscopicamente per una grande azienda vuol dire diminuire le vendite e il fatturato con conseguenze poi anche per l’indotto, cioè per tutte quelle aziende che lavorano per essa.

Microscopicamente non avere fiducia in se stessi porta a fare lavori che non ci piacciono o commetti errori che magari ti costano e poi le relazioni le vivi in malo modo perchè trasmetti insicurezza che poi si riversa anche negli altri.

Capisci dove voglio arrivare? Capisci perchè hi scritto questo post? Ora Fatti coraggio e affronta le tue sfide con più fiducia in te stesso e se ti và aiutami a diffondere questo post, magari poi Marchionne  se ne accorge e cambia idea e se sei un’appassionato di Alfa Romeo come me allora credo che questo ti possa interessare.

Stay tuned

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5 commenti
  1. Emanuele
    Emanuele dice:

    Infatti anche secondo me´se l´Alfa rischia di fallire e´solo colpa degli italiani,non solo per i motivi che hai appena annoverato tu,ma anche perche´si tende sempre a sottovalutare le macchine italiane e a dire che le straniere sono migliori senza poi pensare che se le concessionari Alfa non vendono piu´macchine anche la fabbrica non produce piu´e di conseguenza sono poi costretti a licenziare e a chiudere per fallimento.
    Secondo me´dovremmo imparare un pochino di piu´ad apprezzare quello che si produce in Italia perche´non abbiamo niente da invidiare a nessuno anzi forse e´piuttosto il contrario.Ciao
    Ps:anche la nuova grafica mi piace pero´non so´se e´un mio problema ma non risco vederlo centrato nello schermo.

    Rispondi
  2. Iodice Generoso
    Iodice Generoso dice:

    Volevo solo dirvi che 2 cose dovete aggiungere all’ auto elettrica,mai per comando,però:uno deve essere il suono,che deve essere non un rumore ma un suono,piacevole,con tutte le caratteristiche di un motore,se vedete ad esempio,il rumore della auto di batman,nella playstation 1,quando,parte,però normalmente senza far dei rumori tipo scoppio o cose del genere,ma sempre come quando parte ed essere così sempre nel viaggio,e mai come si ferma,e poi per la ricarica,bisognerebbe,fare,una batteria,che resista alle più alte intensità di corrente,sempre però a 12 volt,o a secondo il voltaggio della ricarica dell’ auto,perchè quanta più intensità di corrente c’ è,e più la batteria resiste alle più alte intensità di corrente,più la ricarica sarà veloce.E poi devono avere prestazioni migliori di quelle a Benzina,o a combustibili fossili,un’ autonomia pregevole,e come vi ho spiegato prima,una ricarica veloce,presa dai pannelli solari,immagazzinata in serbatoi,di corrente,onde evitare,che no ci manca mai l’ elettricità.

    Rispondi
  3. Bertin Roberto
    Bertin Roberto dice:

    Buongiorno, mi chiamo Bertin Roberto e ho acquistato "penso" una delle prime nuove LANCIA THEMA a febbraio del 2012, da quando ho questa auto per le mani, premetto che prima avevo una CHRYSLER C300 SW e non ho mai avuto nessun problema avendo fatto 400mila km, mi sono ritrovato con un auto piena di problemi sin dal primo giorno, il quale la macchina si spense e dovei farmi venire a prendere dal carro attrezzi (cosa avvenuta poi altre 2 volte) cmq sia con problemi di elettronica i quali potrei anche capirli, anche se ancora adesso continua ad aver problemi, quanto scrivo e protesto per la mancata professionalità della consessionaria dove ho acquistato il veicolo sia dal punto di vista del numero verde Lancia… Quindi arrivo al Punto, QUESTA MACCHINA A PARTE L'ELETTRONICA DELLA QUALE ORMAI CONVIVO E MI SONO ABITUATO AI DIFETTI, HA GROSSI PROBLEMI DI FRENATA…E INTENDO GROSSI E NON MI SEMBRA SIA LA COSA MENO IMPORTANTE IN UN AUTO DI GROSSA CILINDRATA… IL PROBLEMA SONO GROSSE VIBRAZIONI NON APPENA SI SUPERANO I 150KMH E DOPO APPENA 2MILA KM DALLA SOSTITUZIONE DI PASTIGLIE E DISCHI (I QUALI HO SEMPRE DOVUTO PAGARMELI ANCHE DOPO POCHI MESI DALL'ACQUISTO) LA VIBRAZIONE E' DA UTILITARIA ANNI 70 E I MECCANICI POCO PROFESSIONALI DELLA CONSESSIONARIA FABBRIS DI ROVIGO CONTINUANO A DIRMI CHE IO FRENO IN AUTOSTRADA TROPPO VIOLENTEMENTE E SENZA FRENO MOTORE…VOLEVO PRECISARE CHEL'AUTO HA IL CAMBIO AUTOMATICO… CMQ SIG MARCHIONNE SE LEI MAI LEGGERA' QUESTA PAGINA, VOLEVO DIRLE SOLTANTO CHE IO MI INFORMERO' E MONTERO' DEI DISCHI DIVERSI CON MISURE ADEGUATE AL PESO DELL'AUTO… (PENSAVO DI PRENDERMI QUELLI DI UNA CHRYSLER C 300 VECCHIO MODELLO) ANDAVANO BENISSIMO, MI ARRANGERO' ANCORA CON I COSTI, ma almeno spero di farle capire che io e molti altri imprenditori ITALIANI vorremmo comprarci auto che almeno in parte siano fabbricate in italia e magari avendo almeno una scelta Berlina o SW (adesso mi sembra di capire che per sua scelta personale la THEMA non la farete SW) le posso assicurare che ne avreste vendute molte ma molte di più, ho molti amici imprenditori e piuttosto di comprare auto tedesche comprerebbero made in ITALY molto volentieri.
    Spero un giorno leggerà o qualcuno per lei legga questa lettera.
    Mi chiamo Bertin Roberto abito a PADOVA l'auto è targata EK 432 HL è intestata alla mia società FULLSERVICE SRL Legnaro 35020 (PD) 0498830008.

    Distinti Saluti

    Bertin Roberto
    3487823079

    Rispondi
  4. Quaglio Enrico
    Quaglio Enrico dice:

    ma venderla e prendere una Honda o una VW era troppo difficile? perché mettere la propria vita nelle mani di incapaci pure nel privato??? e rimetterci pure spendendo di tasca mia per cambiare i pezzi?? :-/

    Rispondi

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