Interviste di Vividavvero.net : Giulio Marsala

Eccoci qua con un’altra intervista con un personaggio molto importante nell’ambito della formazione e soprattutto del web marketing. Uno dei pionieri forse … sicurmente una persona a cui possiamo dare il merito di avere portato in Italia certe metodologie che hanno fatto la fortuna anche di molti piccoli e grandi imprenditori che utilizzano la pubblicità su Google. Di che sto parlando? Di Giulio Marsala

1. Chi è Giulio Marsala e qual è il suo background?

Giulio Marsala oggi è un imprenditore internet e un consulente marketing specializzato in lead generation (acquisizione clienti su Internet). In verità mi ci sono trovato quasi per caso :).
Pochi sanno che quando ero ragazzo la mia idea era quella di fare un lavoro come manager in qualche multinazionale.
Infatti mi sono laureato in economia e commercio, proprio per inseguire questo obiettivo. Ma non avevo le idee troppo chiare.

Da sempre ero anche appassionato di computer, tecnologia e… video giochi. Ma mi avevano insegnato che quelli erano sogni, e i sogni sono per i sognatori. Così avevo lasciato perdere l’idea.

Il mio primo figlio arriva durante l’università, quindi mi trovo a dover accelerare i tempi e trovare lavoro PRIMA di finirla.
Capita una bella opportunità in uno studio di consulenza del lavoro. Inizialmente elaborazione buste paga, ma con ipotesi di studiare per diventare consulente.

Non avevo mai abbracciato quell’idea: ma l’idea del consulente, che lavora in proprio, mi stuzzicava, così ho pensato di provare.
Dopo qualche mese però mi sono accorto di una cosa: non ero “fatto” per lavorare in un ufficio a fare cose ripetitive, e ascoltare qualcuno che mi diceva cosa dovevo fare!

Non faceva per me.

A stare la dentro mi sentivo morire: ricordo bene quella sensazione. Mi sembrava di gettare via la mia vita. Così, grazie a mia moglie, frequento un corso di che potrei definire di “crescita personale”. Grazie a quello capisco che ciò che volevo dalla vita era qualcos’altro. Capisco anche che sognare è giusto e che i sogni, quando lo vuoi davvero, sono realizzabili.

In quel corso ho capito una cosa: per le mie caratteristiche la mia strada era una strada imprenditoriale. Ancora di più: un imprenditore che fa qualcosa che gli piace. Visto che qualcosa dobbiamo fare tutto il giorno, perché non fare qualcosa di divertente?

Con questa idea in testa ho iniziato a scrivere e progettare un “sogno” di allora: lavorare nell’ambito della mia grande passione, i video giochi! Alla faccia di chi dice che sono cose per bambini, è un mercato più grande di quello del cinema!
Così progetto un business, sulla carta molto promettente.

Inizio una “rudimentale” indagine di mercato e poco dopo mi accorgo che…
.. era appena nato un franchising che faceva più o meno quello che avevo progettato!

Ho pensato: “non ho esperienza per partire da solo. Affidiamoci a loro”.  E così ho fatto!  All’epoca non avevo nulla da investire (sono di famiglia “normale”), quindi al posto di fare il famoso “mutuo casa”, ho fatto un “mutuo di finanziamento”. Ho raccolto soldi un po’ così, un po’ da persone che credevano nel progetto.

Più di 100mila euro in tutto.

E sono partito.

Ma… … è andata malissimo!

Infatti abbiamo scoperto dopo 3 mesi dalla partenza che il franchising aveva già preparato da tempo una procedura di liquidazione del marchio. E quello che volevano da noi erano solo i soldi della cospiqua fee d’ingresso, per poter incassare il più possibile prima di liquidare.

In pratica la mia scelta si è rivelata sbagliata, e la mia inesperienza di allora mi ha tradito. E’ un po’ come avessi fatto un corso di formazione da 100mila euro!

Quindi mi sono trovato, dopo 4 anni di attività (e cause legali con il franchising, con i fornitori del franchising etc. etc.) a dover ricapitalizzare l’azienda con altri fondi.

Il progetto era ancora buono sulla carta: l’avevamo trasformato, e la clientela apprezzava. Il colpo “franchising” l’avevamo assorbito bene MA…… ma di nuovo un grave ostacolo!

Siamo incappati in uno dei poco conosciuti casi di “corruzione” nel veneto (questo l’abbiamo scoperto qualche anno dopo).

In pratica la polizia ci ha fatto chiudere il locale per un cavillo legale sui permessi e sulle licenze (date regolarmente dal comune solo 3 anni prima), sfruttando un buco normativo troppo complesso da spiegare ora.

In realtà era un vero e proprio abuso di potere.

Qualche anno dopo è venuto fuori che chi aveva ordinato la chiusura era un poliziotto corrotto (poi arrestato) pagato dai concorrenti per mantenere “lo status quo” nella zona (sembra entrasse in azione quando un locale iniziava a guadagnare “pericolosamente” quote di mercato).

Brutta storia, ma è stato il colpo di grazia per noi. Chiusura definitiva, e fallimento dell’azienda (di cui però, fortunatamente a questo punto, non ero più amministratore). A quel punto mi trovato a 25 anni circa, una laurea (presa nel mentre di tutto questo), e la voglia di ricominciare.

Cercare lavoro?

L’ho fatto per sbarcare il lunario. Ma dentro di me volevo ricominciare. E ho sfruttato quello che è successo. Nel periodo in cui il locale chiudeva, mi sono trovato a fare DI TUTTO per cercare di farlo funzionare. In particolare il mio focus era “acquisire più clienti”.

E così ho iniziato a cercare su Internet soluzioni per riuscirci. Mi sono anche rivolto ad agenzie molto quotate per raggiungere l’obiettivo (investendo quello che rimaneva).

Ma niente, nessun risultato.

Finché non scopro qualcosa sul mercato americano: dei corsi che insegnano la “lead generation”, in inglese. Era roba che in Italia all’epoca, in quel modo, non faceva nessuno. Così inizio a investire ancora in formazione, e a capire come funzionava la cosa.

Investire è una cosa che non ho mai smesso di fare: anche in “crescita personale”, e nonostante il periodo fosse economicamente difficilissimo (per usare un eufemismo). Magari non andavo in vacanza: ma per la mia formazione i soldi c’erano sempre.

Fatto sta che alla fine inizio a masticare piuttosto bene la materia “lead generation”, e inizio a fare consulenza con un’azienda di un amico.
Inizialmente un po’ per gioco.

Poi, poiché nel frattempo era nato il secondo figlio e mia moglie non riusciva a trovare lavoro, penso di aiutarla a monetizzare le sue competenze con quello che stavo imparando.

Creo un sistema per vendere i suoi servizi e…… funziona!

Da li comincio a creare un sistema anche per affiancare, oltre alle mie consulenze, la vendita di un corso multimediale dove insegno il know how che avevo appreso, e mostro gli esempi che facevo nelle mie consulenze.

Fu l’inizio di una nuova era professionale.

Il primo “corso” (molto diverso da oggi) era una guida che insegnava ad usare Google AdWords in modo “efficiente”, non come spiegava Google (all’epoca molto parco di informazioni… oggi ne da tante, troppe, e spesso fuorvianti).

Il sito è ancora online (oggi è riveduto, corretto, e aggiornato periodicamente): è www.AdWordsVincente.com

In seguito ho iniziato a proporre corsi e consulenza anche al di fuori di Google AdWords, e con un business partner (Nicola Fiabane) abbiamo iniziato a lavorare al progetto “www.AcquisireClienti.com” e www.AcquisireClientiClub.com

Oggi parliamo di un sito molto visitato, e di una community di decine di migliaia di imprenditori, consulenti, liberi professionisti, tutti alla ricerca di strumenti di marketing per trovare clienti e vendere di più con Internet.

2. Al giorno d’oggi è meglio consigliare ad una persona di lavorare su internet oppure il posto fisso?

AL GIORNO D’OGGI non esiste nulla di simile a “posto fisso”. E’ un retaggio degli anni 70, l’epoca dei nostri “padri”, comunque cose di un’altra epoca.

Oggi “fisso” è un’illusione per il 90% di posti disponibili sul mercato. Oggi quasi tutti i posti di lavoro sono a rischio.
E comunque oggi come oggi qualsiasi lavoro (salvo forse il settore pubblico) è in realtà una “prestazione” in cui ti pagano a risultato.
In pratica funziona così: se l’azienda funziona, ti pagano un TOT fisso e si tengono il profitto.

Se l’azienda non funziona, CHIUDE, e tu rimani a piedi (non importa quanti anni hai lavorato).

A quel punto conviene che uno rischi in proprio, che almeno SE VA BENE gode dei frutti dei suoi rischi.

Questo risponde alla domanda? 🙂

3. Si grazie :-), Hai trovato difficoltà nella tua attività? Se si come le hai affrontate e superate?

Ogni attività, ogni singolo passo, ogni progetto, ogni idea è PIENA ZEPPA di difficoltà. Dalle piccole, alle MICROSCOPICHE, alle grandi.
Tutte si mettono in mezzo tra dove sei e dove vuoi andare. Non pensare ad attività “senza difficoltà”.

La difficoltà maggiore comunque è CAPIRE il mercato. Capire cosa vuole, e dargli ciò che vuole.

Nonostante ci siano strumenti molto potenti per capirlo (e onestamente non so proprio come fanno coloro che non sanno usarli, secondo me si muovono “a caso”), è comunque difficile capire come dare al mercato ciò che vuole.

Un altra cosa che crea difficoltà è la velocità. Io sono conosciuto per essere una persona molto, molto veloce. Ciononostante il mercato cambia ad una velocità supersonica, soprattutto su Internet. A volte non facciamo in tempo a terminare l’evoluzione di un progetto, che il mercato è già cambiato, e dobbiamo cambiare il progetto 🙂

Ma questo è bello, fa parte del gioco.

4. Cosa provi, che sensazioni hai nel fare il tuo lavoro?

Un po’ tutto il firmamento. Da gioia, a rabbia, a frustrazione (qualche volta anche questa, quando le cose non funzionano come vorresti)…
… ma il più delle volte grande soddisfazione.

Alla fine per me è sempre un “videogioco”, dove la soddisfazione economica mia e la soddisfazione dei miei clienti (che sono cose che vanno a braccetto) sono il mio “punteggio”.

5. I tuoi familiari ti hanno sostenuto nelle tue scelte?

Da parte dei genitori ho avuto molti “moniti” di NON fare ciò che pensavo di fare. D’altra parte loro non sono imprenditori, sono dipendenti. E quella è la mentalità che avevano (oggi è un po’ cambiata, anche grazie a me).

Loro, per proteggermi, mi hanno più che altro dissuaso dal fare. E a volte hanno avuto ragione (vedi franchising). Invece mia moglie mi ha sempre sostenuto e spinto (guardacaso lei è figlia di un grande imprenditore, purtroppo mancato quando era bambina).

Ma a quanto pare è vissuto abbastanza per darle la mentalità giusta e trasferirla anche a me.

6. Come fa una persona ad essere considerato il numero uno nel suo campo e non uno tra i tanti nel
mondo di internet?

Essere leader di mercato è di solito frutto di molti fattori: uno dei più importanti la strategia di marketing e gli investimenti che puoi fare.
Ma, naturalmente, gioca molta importanza il fattore: “da quanto tempo ci sei”.

Il fatto è questo: se qualcuno occupa una “nicchia” da molto più di tempo di te MA NON FA il giusto marketing, puoi entrare e diventare il leader in poco tempo. Ma se qualcuno occupa la nicchia da più tempo di te e FA UN BUON MARKETING, lì prendere posizione è molto dura.

In ogni caso ci sono tutta una serie di strategie di marketing per occupare la “posizione” di numero uno nella testa delle persone.
Le spieghiamo nei nostri corsi (e molti oggi le spiegano in quanto sono stati nostri clienti). Troppo lungo ora dirti di più 🙂 ti rimando a www.AcquisireClienti.com

7. Che consigli daresti ad un tuo cliente se vuole intraprendere la tua stessa carriera?

Beh, come ti ho detto io ho sempre investito molto (e continuamente) in formazione. Non solo tecnica, ma anche “personale”.
Credo che oggi sia molto più facile iniziare un’attività su Internet rispetto a quando ho iniziato io.

Tuttavia alla fine la formazione non basta. Ci vuole l’azione. Se fai una serie di azioni perpetrate CON strategia, alla fine qualcosa di buono lo ottieni sempre. Io consiglierei un percorso di COACHING sia a livello personale, sia a livello tecnico.

A mio parere non è un “costo”, ma un investimento che quando lo fai con le persone giuste (e se tu sei PRONTO ad agire)… … ti torna indietro “N” volte!

Chi ha paura di investire in questo senso a mio parere sceglie una strada lunga e tortuosa. Molto tortuosa. Noi in questo momento in cui scrivo offriamo un servizio di coaching tecnico (di marketing) su www.AcquisireClientiClub.com

Mentre per un percorso di coaching personale ci sono molte soluzioni: io conosco personalmente i servizi di www.PiuChePuoi.it e li trovo davvero ben fatti.

8. Quali sono i 5 pregi di Giulio? E i tuoi 5 difetti?

Facciamo così, ti scrivo questo alla rinfusa:

  • preciso (questo nei pregi e nei difetti)
  • scontroso (questo me lo dice la moglie, ed è solo un difetto purtroppo 🙂 )
  • perfezionista (questo va nei pregi e nei difetti)
  • determinato (questo va solo nei pregi)
  • veloce (anche questo direi va solo nei pregi, ma a volte crea “ansia” in chi lavora con me)
  • DIRETTO (questo credo sia il mio miglior pregio o caratteristica, anche se è talmente marcato questo aspetto che sfocia talvolta nei difetti. Per “diretto” intendo che ti dico le cose così come stanno, senza addolcire la pillola. Nel bene e nel male).

9. Conosci la Legge di Attrazione? Se sì come la usi a tuo favore?

Si la conosco, e credo che sia una semplificazione di una certa visione del mondo più complessa e molto più antica con la quale personalmente mi trovo molto in sintonia.

Trovi spunti di questo concetto in “Think and Grow Rich” e in “Psicocybernetics” (sono 2 libri).  Se la uso?

Beh, non mi metto a fare gli esercizi che trovi nei libri, se è questo che intendi (ma per un periodo, anni fa, l’ho fatto, e col senno di poi potrei dirti che hanno anche funzionato… ma saranno stati loro o le altre 2000 cose che ho fatto? )

In ogni caso se devo risponderti in modo sintetico direi che SI, a modo mio la uso. Ma ricorda una cosa: queste cose sono UTILI secondo me. Ma NON INDISPENSABILI.

Il mondo è pieno di persone che ottengono risultati senza conoscere cose come la legge d’attrazione. Ciò che è veramente indispensabile è l’AZIONE. Se cose come la legge d’attrazione ti aiutano a compiere le AZIONI e le DECISIONI giuste, allora va benissimo per te.

Ma non rimanere “imbambolato” ad aspettare che le cose accadono se tu non sei disposto a fare nulla perché accadano. Io la vedo così, oggi. Ma è un’idea in evoluzione la mia, un tempo era diversa, e nei prossimi mesi è probabile sarà diversa ancora 🙂

10. Progetti futuri?

Domanda difficile. Ho troppe cose, e cambiano troppo velocemente 🙂
Seguimi su www.AcquisireClienti.com e sarai aggiornato in tempo reale (su questo non ci sono dubbi, come sai ci vado giù forte di email inviate) 🙂

11. Giulio lascia per il pubblico che ci segue un tuo pensiero…

Intanto piacere di essere stato qui.

Posso solo dire: credete in voi stessi e cercate di andare dove VOI volete andare.
I mezzi poi si trovano, che siano SOLDI, competenze TECNICHE, persone da conoscere, etc. etc. etc.

Altra cosa: aumentate la vostra propensione all’investimento in voi stessi (personale e tecnico). Questo accelererà i vostri risultati.

Un saluto a tutti!

Grazie Giulio per il tuo tempo e l’occasione! E Grazie a te che hai letto questa intervista, se ti fa piacere lascia un commento qui sotto.Mi piacerebbe avere un tuo parere.

Stay tuned

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