Paura, quanto è sempre presente nei nostri pensieri?

La paura è sempre una costante nei nostri pensieri, ma quanto?  Quanto noi gli permettiamo di agire nella nostra mente.

Mi spiego meglio, sto vivendo un momento abbastanza difficile in questo periodo…una persona a me molto vicina ha un tumore, che è già andato in metastasi, quindi puoi immaginare quale sia il mio stato d’animo. Lo scorso mese di aprile, quando abbiamo fatto la scoperta c’è stato un continuo susseguirsi di tensioni, emozioni e ovviamente paura!

E’ stato com un fulmine a ciel sereno e mi sono fatto certe domande, sai le classiche che si fanno in questi momenti…ma poi mi sono detto fra me e me cosa servisse provare tutta questa paura, questa ansia, avrebbe giovato alla persona che si trova in quella situazione? O sarebbe stato meglio far vedere una persona serena e dimostrargli il mio amore?

Così ho fatto, certo non è stato sempre facile ma ci sto riuscendo, soprattutto a calmare la mente e a non partire con quella trafila di pensieri negativi e catatastrofici che possono essere generati in questo momento di paura.

La cosa che poi ho osservato è come realmente in quei momenti i pensieri negativi ne alimentino altri e che questo generi una gran confusione e panico, tanto che le informazioni sul da farsi e su qual’era la reale situazione erano molto discordanti. Infatti un giorno si sapeva una cosa e il giorno dopo si sapeva l’opposto, insomma un gran casino.

Quando ho preso coscienza e ho cominciato a calmarmi e a pregare che tutto si sistemasse e con fiducia la persona guarisse allora tutto ha cominciato a farsi più chiaro, le informazioni si ordinavano e si cominciava ad avere un piano sul da farsi. In questi giorni poi la persona a me cara ha cominciato a fare la chemio e l’hanno dimessa velocemente dall’ospedale perchè reagiva bene alla terapia e non era necessario il ricovero fino alla prossima sessione.

Quello che voglio farti notare è di come a volte basta veramente cambiare modo di pensare per veramente ottenere risultati e sostituire l’amore alla paura per cambiare la nostra vita.

Tu cosa ne pensi?

PS non ho voluto menzionare la persona per privacy, spero che non me ne vorrai 🙂

Stay tuned

18 commenti
  1. Matteo
    Matteo dice:

    Mi dispiace per quello che ti sta succedendo, ma non sono d’accordo su quanto dici, e i motivi sono n:

    1 – Non è vero che la paura è una costante. Questo è un grave fraintendimento, a mio parere.

    2 – Più che sostituire la paura con l’amore bisognerebbe sostituire la paura con la consapevolezza.
    Prendo consapevolezza di quello che posso o non posso fare per risolvere la situazione.
    Non è che la paura e il dispiacere non servino a niente che vanno sostituiti all’istante, ma anzi vanno compresi come una qualsiasi altra emozione “negativa”: perché sento paura?

    PS: perché non rispondi alle mie email? Ho come l’impressione che tu mi veda come una sorta di “piaga” o di persona pronta a criticarti, mentre invece apprezzo alcune cose che fai, così come alcune cose che leggo in questo blog le trovo inutili se non “quasi dannose” e non mi faccio problemi a dirtelo.

    Rispondi
  2. Umberto
    Umberto dice:

    Ci mancherebbe Marco, fai bene a non fare nomi.
    Secondo me hai ragione, ma allo stesso tempo mi immedesimo nella tua situazione attuale e penso a quanto sia davvero difficile reagire positivamente sapendo che una persona a te cara sta soffrendo: io mi sentirei piuttosto impotente e non saprei cosa dire o fare per alleviarle il dolore.
    Poi ritengo che dipenda molto anche dal carattere e dalla sensibilità di una persona; io ad esempio sono molto trasparente e parecchio emotivo (anche se cerco di mascherarlo sempre), e in una situazione simile non riuscirei mai a portare un sorriso, entrerei molto in empatia col dolore della persona malata e probabilmente le farei più male che bene.
    Sono del parere che certe nostre caratteristiche naturali non le possiamo cambiare nemmeno con tutta la forza di volontà di questo mondo; non sono credenze o convinzioni, sono proprio caratteristiche intrinseche del nostro dna e sono proprio quelle che ci rendono uniche nell’universo.
    Magari mi sbaglio Marco, ma credo che poi il modo di pensare sia legato anche a queste nostre particolarità in certi casi, e diventa davvero difficilissimo cambiarlo; e non è nemmeno detto che un simile atteggiamento sia negativo o nocivo.

    Rispondi
  3. Marco Ferraro
    Marco Ferraro dice:

    @ Matteo
    Se leggi bene l’articolo ti accorgerai che la mia non è un’affermazione ma una domanda. Poi ti volevo dire che in questo mio blog è un’espressione del mio libero pensiero, risultato della mia esperienza personale e di vita. Ho scritto questo articolo per condividere il mio pensiero la mia esperienza personale delle emozioni di quello che sto vivendo in questo momento e se leggi bene invece di passare a giudizi affrettati comprenderai meglio quello che volevo comunicare.

    Perdonami se non ti ho risposto a qualche mail, ma come puoi immaginare in questo momento ho tanti pensieri per la testa e visto che non sei il solo che mi scrive può essere che mi è sfuggita qualche tua mail e di questo ti chiedo perdono.

    Non sei una piaga se mi conosci da un pò sai benissimo che non ho peli sulla lingua e non mi faccio problemi a rispondere a tono.

    Mi piace però sempre il confronto costruttivo e se devo migliorare in qualcosa ben venga sono il primo a dirlo, sono umano e posso sicuramente commettere tanti errori. Le critiche gratuite fatte così per fare però non mi sono mai piaciute, proprio perchè siamo qui per crescere tutti e il giudizio è proprio quella cosa che ci allontana sia da noi stessi che dagli altri. Questo è quello che almeno ho vissuto io sulla mia pelle.

    @Umberto
    Grazie per la comprensione, l’atteggiamento positivo aiuta sempre me ne sono accorto a mie spese, proprio in questa occasione che mi prende parecchio.

    E’ difficile rimanere distaccati coscienti e lucidi ma nel mio piccolo ci sto lavorando su.

    Grazie a tutti e due 😉

    Rispondi
  4. Matteo
    Matteo dice:

    Il tuo ragionamento non fa una piega Marco, il problema è che non mi sono permesso di farti critiche gratuite.

    In questo messaggio non vedo critiche, se non costruttive, e nelle mie ultime email ti ho semplicemente dato alcuni consigli su come potresti migliorare la qualità delle tue interviste (consigli che tu stesso incoraggi una volta che gli utenti scaricano le interviste) e facendoti notare che il tuo blog non ha una reale strategia di guadagni e quindi ero curioso di sapere se riuscivi effettivamente a tirarci su qualche soldo (semplice curiosità, senza tono provocativo).

    Certo, ognuno scrive quello che vuole sul proprio blog però io starei attento a fare certe affermazioni come “La paura è sempre una costante nei nostri pensieri” che è un condizionamente che fai ai tuoi lettori e che si allontana anche molto dalle letture che consigli e da quello che cerchi di trasmettere sul tuo blog.

    Se io fossi un lettore affezzionato e prendessi per buono tutto ciò che dici, in questo momento mi avresti influenzato in maniera estremamente negativa.
    Tienilo a mente questo, da amico…

    Matteo

    Rispondi
  5. Marco Ferraro
    Marco Ferraro dice:

    @Matteo

    A me sembra essere stato chiaro anche nel risponderti, ma continui a frantendermi e mi dispiace. Per quanto riguarda le persone che leggono il mio blog le reputo persone intelligenti e ho fiducia in loro e nella loro voglia di crescere, te compreso.

    La paura è un componente della nostra vita, in questo articolo, come in molti altri che ci sono in queste pagine, cerco sempre di stimolare le persone con le domande a delle riflessioni come quelle che ci sono in questo articolo, non certamente di condizionare il pensiero delle persone.

    Qui ognuno è libero di prendere da queste pagine gli insegnamenti che vuole e quello che gli serve per il nutrimento della propria mente ed è ovvio che ognuno lo filtra con tutto il bagalio delle proprie convinzioni, quindi gli può piacere o meno, può farne tesoro o meno, io faccio solo la mia parte condividendo quello che penso.

    Per quanto riguarda le tue domande sul mio marketing, c’è ancora tanto da lavorare e sto preparando nuovi prodotti che vedranno fra poco la luce. Comunque si per rispondere alla tua domanda i guadagni ci sono, non ancora da portarci a casa un bello stipendio (per come la vedo io) ma ci sono 🙂

    Un caloroso saluto

    Marco Ferraro

    Rispondi
  6. Matteo
    Matteo dice:

    Mah, forse c’è un problema a livello comunicativo perché purtroppo… anche io penso che tu mi stia continuamente fraintendendo.

    Non credo affatto che tu voglia condizionare le menti delle persone… mai detto questo!
    Ho detto che vengono condizionate (a volte negativamente, come in questo caso) da quello che dici, si, lo dico e lo ribadisco perché lo penso realmente.
    Ma c’è differenza tra condizionare volendolo e condizionare non volendolo… sia se si sta trattando di condizionamento “arricchente” o inutile, o ancora “dannoso”.

    Tu in questo caso hai fatto la seguente affermazione: LA PAURA E’ SEMPRE UNA COSTANTE NEI NOSTRI PENSIERI.
    Sono sicuro che non l’hai detto per demotivare le persone, fattosta che l’hai fatto e il mio consiglio è semplicemente di stare attento quello che dici.

    Ma non lo dico solo perché temo che altri possano leggerlo, ma anche perché rischi sinceramente di affondare la tua reputazione.
    Poi puoi affermare “ma chi se ne frega, non devi certo dirmelo tu cosa rischio o non rischio” e questo è anche giusto, ma permettimi di metterti in guardia, e permettimi di buttare giù delle affermazioni “pericolose” come la tua.

    Se questa stessa affermazione l’avesse detta una persona che stimo tantissimo (e faccio anche un nome va: Italo Cillo per esempio) io avrei smesso di seguire Italo Cillo nonostante io attulamente nutra un rispetto quasi infinito, questo dovrebbe farti riflettere su quanto hai scritto.
    Ti invito pertanto di cancellare almeno quella frase, se non vuoi farlo per me fallo per te stesso e per i tuoi affezzionati lettori.

    Questo è quanto.
    Se puoi dimostrarmi che l’affermazione in questione sia vera sono pronto ad ascoltarti.
    Se non intendi farlo perchè tu la ritieni vera a causa delle tue esperienze allora io mi porrei la seguente domanda: se questa è davvero la mia esperienza, sono adatto ad aprire un blog che parla di legge di attrazione e tratta tematiche quale la felicità e in parte la spiritualità?
    Forse si, a patto che questa tua convinzione nasca in un momento poco felice e non rappresenti quello che veramente pensi e quello che veramente sei.

    Ti auguro tutto il bene.
    Matteo

    Rispondi
  7. Marco Ferraro
    Marco Ferraro dice:

    Matteo vedo che continui a fraintendermi, e me ne dispiace, veramente ma ti ringrazio per questa discussione. Torno a dire che la mia è una domanda non un’affermazione, non riesco a capire perchè continui a dire che è un’affermazione.

    La mia domanda allora la riformulo in un’altro modo: quanto la paura è una costante nei nostri pensieri?

    Allora la risposta potrebbe essere “basta guardarsi in giro” e vedere come i media ci inculcano sempre questo sentimento, con le notizie brutte, con la paura di perdere soldi denaro e posizione o gli affetti se non sei fatto in una certa maniera. Oppure continuando a dividerci e creare separazione tra di noi con la diffidenza o peggio il razzismo.

    Questa paura poi si riflette anche nei nostri rapporti personali (la paura di perdere i propri affetti, o di non essere adeguati, o di non meritarsi la persona amata) e lavorativi (la paura di perdere il posto di lavoro, di non farcela a fine mese, i debiti)
    Con questo non voglio dire che è impossibile evitarle ma che comunque ci vuole uno sforzo cosciente e di amore per se stessi e gli altri per liberarsi da quel turbine di pensieri che si alimentano a vicenda.

    Quello che ho voluto esprimere con questo articolo è un esempio di ciò che ho osservato e sperimentato sulla mia pelle. Nel momento in cui dominava la paura di perdere la persona a me cara le notizie erano continamente contrastanti e volte al peggio, quando invece ho avuto la forza di prendere in mano e staccarmi dalla situazione che vivevo e sostituendo la paura con l’amore e la fiducia nella guarigione le cose hanno cominciato a cambiare e svolgere al meglio. Tutto qui.

    Se mi contesti anche questo sinceramente non so che cosa dirti Matteo, io sto solo condividendo quello che per me ha funzionato, poi che sia giusto o sbagliato per me è solo soggettivo.

    Poi per essere sincero io preferisco leggere l’esperienza vera sul campo di una persona vera che non magari tante teorie e idealizzazioni. Io sto sperimentando quello che ho letto, studiato in tutti questi anni e quando me la sento di condividere lo faccio tutto qui, perchè voglio dare un contributo che viene dal mio cuore e dalla mia esperienza.

    Tutto qui, se non sei d’accordo beh ti mando lo stesso amore e ti auguro di realizzare tutti i tuoi sogni

    Un caloroso saluto

    Marco Ferraro

    Rispondi
  8. Matteo
    Matteo dice:

    Si, io continuo a fraintedere….. wè Marco, sveglia! Ma che stai dicendo??
    Così mi fai passare anche per uno che non sa leggere!

    A me dispiace se non sai scrivere a questo punto, perdonami eh 😀

    Tu hai scritto una frase chiara e semplice “La paura è sempre una costante nei nostri pensieri, ma quanto?” e significa esattamente quello che vi è scritto, ovvero: la paura è una costante, ma in quale quantità? In ogni caso c’è sempre.

    Questo significa quella frase, e quella che hai riformulato (quanto la paura è una costante nei nostri pensieri?) ha un significato COMPLETAMENTE differente.

    Non commento il resto della tua risposta che non centra assolutamente nulla con il discorso.
    Le cose qua sono due: o sono io che non sono capace a leggere (e come dici tu continuo a fraintendere), o tu scrivi talmente male da risultare incomprensibile.
    Considerando la tua ultima risposta, sinceramente mi sembra più realistica la seconda.

    Dovresti anche un pochino imparare ad esprimerti meglio, caro Marco, se vuoi gestire un blog.
    Questo tuo post ha un elevato grado di incomprensibilità su cui stenderei un velo pietoso.

    Rileggi il posto per piacere, ma rileggitelo sul serio.

    Ripeto, mi dispiace dire certe cose soprattutto se stai passando un periodo difficile ma non posso tollerare di sentirmi dire che fraintendo il tuo pensiero nel momento in cui il problema nella nostra conversazione sono le tue scarse capacità lessicali, di grammatica, e di farti comprendere.

    Un abbraccio!

    Rispondi
  9. Marco Ferraro
    Marco Ferraro dice:

    D’accordo io e l’italiano non andremo d’accordo e tu non avrai capito questa cosa.
    Però ora mi sono stufato Matteo e ti chiedo per favore di smetterla di infierire.
    Questo blog è l’espressione dei miei pensieri e io sto facendo tutti gli sforzi per migliorare in tutti i campi che mi sono possibili.

    Quello che mi importa è che arrivi un dato messaggio e mi sono sinceramente stufato di quelli che si atteggiano a professori e ti spiego anche perchè. Quello che io voglio comunicare lo comunico con il cuore e questo so che arriva, ne sono certo! Perchè in moltissimi me lo hanno detto che da quello che scrivo traspare tutta la mia passione e la voglia di migliorare me stesso e le persone che entrano in contatto con me.

    Ora perchè dico che sono stufo, perchè ho notato che le persone che si appigliano a queste cose e insistono su questo si fermano solo alla forma e non alla sostanza, alla superficie e non al contenuto e questo mi dispiace, veramente!

    Questo lo dico perchè molto spesso vedo persone che si attaccano più alla forma che ai contenuti e non danno il valore a quello che dico o che dicono anche altri coach e formatori e poi sono sempre lì a lamentarsi e a giudicare.

    Ora veramente basta! Poi veramente continuare ad insistere su questo punto mi fa veramente male e non lo sopporto in questo momento, quindi ti prego di smetterla altrimenti mi dimostri solo che sei una persona insensibile.

    Io lascio libero di esprimere commenti in questo blog, ho ricevuto anche insulti e ho risposto a tono. Io non ho la buona abitudine di andare in casa degli altri ed esprimere giudizi e insistere così tanto, piuttosto lascio perdere perchè non mi piace discutere quando non è il caso e fuori luogo. Quando commento in altri blog cerco piuttosto di dare un contributo, piuttosto non scrivo niente.

    Abbiamo pareri diversi, vuoi continuare a insistere sulla forma e non sulla sostanza, va bene liberissimo, ma non ti permetto di continuare ad usare questi modi con me.

    Punto per me la discussione è finita

    Un caloroso saluto

    Rispondi
  10. silvana
    silvana dice:

    Lasciate stare Marco e le persone che hanno più bisogno di sostegno che di critiche ingiuste e stupide!
    Non è con la guerra e le polemiche inutili che si risolvono le cose o si trovano le soluzioni. Parlare è importante, come ascoltare e rispondere, ma solo quando si raggiunge qualcosa di veramente costruttivo o si riesce ad essere utili per il prossimo o per se stessi!
    E PRIMA DI OGNI COSA ESISTE IL RISPETTO.

    Silvana

    Rispondi
  11. Rosetta
    Rosetta dice:

    Caro Marco, io sono molto emozionata, è ti sono vicina in questa lotta con questa bestia,
    nel 2003 avevo avuto l’ennesia discussione con il mio ex marito percè beveva è non lavorava,
    sono andata à lavorare quando sono rientrata la sera non riuscivo à salire le scale avevo forti dolori allo stomaco sono dovuta salire à quattro zampe, l’indomani sono andata dal medico è mi ha consigliato di andare da un specialista per fare una gastroscopia perchè era un po di tempo che soffrivo, quando finalmente dovevo andare il mal di stomaco era passato
    ho chiamato la segretaria che era una mia amica ho detto che non ci andavo perchè stavo bene ma lei mi ha convinta di farla lostesso, il medico mi dice Signora lo studio chiude per feri ma se ci sono problemi la richiamo dopo tre giorni, dopo due giorni mi chiama è mi dice Signoora ci dobbiamo vedere, vado allo studio, è mi dice, Signora lei ha un cancro allo stomaco con metastasi,di cui mi avevano dato 20% di speranza di vita il 17 agosto 2003 ho fatto l’operazione allo stomaco, ho fatto 7 chemioterapie aggressive dove ho perso tutti i capelli è peli, in quel periodo quando mi sentivo meglio venivo in Italia dai miei genitori perche allora vivevo in Svizzera, andavo à teatro comico cercavo la gente che mi sentivo bene, andavo al cinema à vedere film comici ho superato questo periodo difficile della mia vita con tanti altri problemi che se vuoi te li posso raccontare in seguido, con questo ti voglio dire è molto difficile questo passaggio, io non ho consigli da darti; cerca di vivere norlmanmente con questa persona, è se molto vicina comportati come ti comportavi prima insomma come se non fosse malata,Dio c’è te lo posso garantire. Ciao Marco, conAffetto è Amore Rosetta. mi dimenticavo di dirti che ho 65 anni.

    Rispondi
  12. Matteo
    Matteo dice:

    Allora… avevo deciso di lasciar perdere la discussione perché avevo come l’intenzione di scrivere a vuoto e di aver ferito la sensibilità del nostro Marco (questa non è mai stata la mia intenzione), ma visto il commento di Silvana non mi va di lasciar correre e faccio dei chiarimenti.

    Marco Ferraro dice:

    Risposta: per carità, fai benissimo a far questo, però già in questa piccola parte di commento colgo una contraddizione abbastanza palese.
    Cerchi di migliorare in tutti i campi che ti sono possibili ma dici che tu e l’italiano non andrete mai d’accordo… quindi dai per scontato di non poter migliorare in un campo che paradossalmente è l’unico che viene insegnato anche a scuola: SCRIVERE!
    Ma non dici di volerti migliorare sempre? Perché non cominci dalle cose elementari?

    Marco Ferraro dice:

    Risposta: Uhm.. quindi io mi sarei atteggiato da professorone? E in quale particolare momento?
    Averti mosso delle critiche costruttive significa atteggiarsi da professori?
    Dunque vai contro a tutti gli insegnamenti dei coach che hai seguito e che ti hanno parlato dell’importanza di accettare le critiche e di vederle come un modo per migliorare.
    Perché non vai nei miei primi post?
    Che cosa noti?
    NON CI SONO INSULTI NEI TUOI CONFRONTI O COMMENTI CHE LEDANO LA TUA IMMAGINE, ci sono solo delle mie sincere osservazioni in cui ti dico “We Marco, attento perché per me hai scritto una stronzata” e le tue risposte non sono mai state riflessive e non ti sei nemmeno per un attimo messo in discussione.
    L’unica cosa che sei stato capace di dire è che io avevo frainteso 😀

    E’ ovvio che sentendomi dire per 3 volte una cosa del genere dopo che molto educatamente ho cercato di spiegarti perché quello che dicevi erano (in quel particolare post), a mio parere, una serie di stupidaggini pericolose per chi leggeva.
    Se ben noti la nostra discussione, ho cominciato a punzecchiarti sul lessico dopo la terza volta che mi dicevi che fraintendevo quando cercavo di smuovere critiche sincere e costruttive (sempre in maniera garbata mi pare).
    Ma non era neanche mia intenzione criticarti in quel contesto, ma semplicemente ti ho fatto notare che non ero io a fraintendere ma che era il tuo post ad essere scritto in maniera… poco chiara…

    Marco Ferraro dice:

    Risposta: Ok, quindi io mi starei attaccando alla forma piuttosto che ai contenuti?
    E’ L’OPPOSTO CRISTO! 😀 (il cristo è un enfasi non una bestemmia).
    Ti ho esplecitamente detto che ciò che avevi scritto per me non aveva senso e che facevi affermazioni pericolose per chi le leggeva, ti ho criticato (costruttivamente) sui CONTENUTI… i contenuti del tuo sito!
    Altro che forma!
    Mi sono sentito costretto ad attaccarmi alla forma nel momento in cui, invece di prendere il mio post per quello che era (e lo ripeto per l’ennesima volta: CRITICHE COSTRUTTIVE PRIVE DI OFFESE O CALUGNE), mi hai detto che fraintendevo le tue parole.
    Sono stato costretto ad attaccarti alla forma perché era proprio a causa della forma (ovvero di come era scritto il post) che era nato questo fraintendimento.. quindi a causa tua, ed era giusto fartelo notare.
    Non l’ho fatto per il semplice gusto di dirti “Ah, Marco, come scrivi male :D”

    Marco Ferraro

    Risposta: Non abbiamo pareri diversi, hai semplicemente buttato al vento le mie critiche senza far nascere degli spunti di riflessioni utili a te, a me, e a tutti gli altri.
    Il tuo atteggiamento di difesa sarebbe stato sensato qualora ti avessi offeso senza motivo.
    Rileggiti la nostra discussione e sono sicuro capirai.

    Sembra quasi che tu sappia accettare esclusivamente i complimenti e le critiche “mosce” fatte da persone con poca autostima.
    Io non sono cosi, sono una persona molto diretta e non mi faccio problemi a muovere critiche “pesanti”, ma che allo stesso tempo non sono ne insulti e ne mancanza di rispetto.
    Quando uno si scarica le tue teleconferenze lasci un messaggio “dimmi cosa ne pensi” ed io anche li ti ho mandato una email privata non priva di critiche e, guarda caso, non mi hai risposto.
    Ma và.. prima mi chiedi darti feedback, e poi accetti solo quelli positivi? 😀

    Ma allora stiamo parlando di sviluppo personale o cosa?
    Non è alla base della crescita fare tesoro delle critiche negative?
    Lasciamo perdere và…
    Con questo ho chiuso anche io.

    PS: “molto carina la nuova grafica”

    Rispondi
  13. Matteo
    Matteo dice:

    Allora… avevo deciso di lasciar perdere la discussione perché avevo come l’intenzione di scrivere a vuoto e di aver ferito la sensibilità del nostro Marco (questa non è mai stata la mia intenzione), ma visto il commento di Silvana non mi va di lasciar correre e faccio dei chiarimenti.

    Marco Ferraro dice: D’accordo io e l’italiano non andremo d’accordo e tu non avrai capito questa cosa.
    Però ora mi sono stufato Matteo e ti chiedo per favore di smetterla di infierire.
    Questo blog è l’espressione dei miei pensieri e io sto facendo tutti gli sforzi per migliorare in tutti i campi che mi sono possibili.

    Risposta: per carità, fai benissimo a far questo, però già in questa piccola parte di commento colgo una contraddizione abbastanza palese.
    Cerchi di migliorare in tutti i campi che ti sono possibili ma dici che tu e l’italiano non andrete mai d’accordo… quindi dai per scontato di non poter migliorare in un campo che paradossalmente è l’unico che viene insegnato anche a scuola: SCRIVERE!
    Ma non dici di volerti migliorare sempre? Perché non cominci dalle cose elementari?

    Marco Ferraro dice: Quello che mi importa è che arrivi un dato messaggio e mi sono sinceramente stufato di quelli che si atteggiano a professori e ti spiego anche perchè.

    Risposta: Uhm.. quindi io mi sarei atteggiato da professorone? E in quale particolare momento?
    Averti mosso delle critiche costruttive significa atteggiarsi da professori?
    Dunque vai contro a tutti gli insegnamenti dei coach che hai seguito e che ti hanno parlato dell’importanza di accettare le critiche e di vederle come un modo per migliorare.
    Perché non vai nei miei primi post?
    Che cosa noti?
    NON CI SONO INSULTI NEI TUOI CONFRONTI O COMMENTI CHE LEDANO LA TUA IMMAGINE, ci sono solo delle mie sincere osservazioni in cui ti dico “We Marco, attento perché per me hai scritto una stronzata” e le tue risposte non sono mai state riflessive e non ti sei nemmeno per un attimo messo in discussione.
    L’unica cosa che sei stato capace di dire è che io avevo frainteso 😀

    E’ ovvio che sentendomi dire per 3 volte una cosa del genere dopo che molto educatamente ho cercato di spiegarti perché quello che dicevi erano (in quel particolare post), a mio parere, una serie di stupidaggini pericolose per chi leggeva.
    Se ben noti la nostra discussione, ho cominciato a punzecchiarti sul lessico dopo la terza volta che mi dicevi che fraintendevo quando cercavo di smuovere critiche sincere e costruttive (sempre in maniera garbata mi pare).
    Ma non era neanche mia intenzione criticarti in quel contesto, ma semplicemente ti ho fatto notare che non ero io a fraintendere ma che era il tuo post ad essere scritto in maniera… poco chiara…

    Marco Ferraro dice: Questo lo dico perchè molto spesso vedo persone che si attaccano più alla forma che ai contenuti e non danno il valore a quello che dico o che dicono anche altri coach e formatori e poi sono sempre lì a lamentarsi e a giudicare.

    Risposta: Ok, quindi io mi starei attaccando alla forma piuttosto che ai contenuti?
    E’ L’OPPOSTO CRISTO! 😀 (il cristo è un enfasi non una bestemmia).
    Ti ho esplecitamente detto che ciò che avevi scritto per me non aveva senso e che facevi affermazioni pericolose per chi le leggeva, ti ho criticato (costruttivamente) sui CONTENUTI… i contenuti del tuo sito!
    Altro che forma!
    Mi sono sentito costretto ad attaccarmi alla forma nel momento in cui, invece di prendere il mio post per quello che era (e lo ripeto per l’ennesima volta: CRITICHE COSTRUTTIVE PRIVE DI OFFESE O CALUGNE), mi hai detto che fraintendevo le tue parole.
    Sono stato costretto ad attaccarti alla forma perché era proprio a causa della forma (ovvero di come era scritto il post) che era nato questo fraintendimento.. quindi a causa tua, ed era giusto fartelo notare.
    Non l’ho fatto per il semplice gusto di dirti “Ah, Marco, come scrivi male :D”

    Marco Ferraro Abbiamo pareri diversi, vuoi continuare a insistere sulla forma e non sulla sostanza, va bene liberissimo, ma non ti permetto di continuare ad usare questi modi con me

    Risposta: Non abbiamo pareri diversi, hai semplicemente buttato al vento le mie critiche senza far nascere degli spunti di riflessioni utili a te, a me, e a tutti gli altri.
    Il tuo atteggiamento di difesa sarebbe stato sensato qualora ti avessi offeso senza motivo.
    Rileggiti la nostra discussione e sono sicuro capirai.

    Sembra quasi che tu sappia accettare esclusivamente i complimenti e le critiche “mosce” fatte da persone con poca autostima.
    Io non sono cosi, sono una persona molto diretta e non mi faccio problemi a muovere critiche “pesanti”, ma che allo stesso tempo non sono ne insulti e ne mancanza di rispetto.
    Quando uno si scarica le tue teleconferenze lasci un messaggio “dimmi cosa ne pensi” ed io anche li ti ho mandato una email privata non priva di critiche e, guarda caso, non mi hai risposto.
    Ma và.. prima mi chiedi darti feedback, e poi accetti solo quelli positivi? 😀

    Ma allora stiamo parlando di sviluppo personale o cosa?
    Non è alla base della crescita fare tesoro delle critiche negative?
    Lasciamo perdere và…
    Con questo ho chiuso anche io.

    PS: molto carina la nuova grafica

    PPS: i tag non funzionano…cancella pure il mio messaggio di prima

    Rispondi
  14. Marco Ferraro
    Marco Ferraro dice:

    @Silvana
    Grazie per il sostegno

    @Rosetta
    Grazie per aver riportato la tua esperienza ed esempio mi dà conforto e speranza. Pensa che l’unica persona che si sente bene e non è preoccupata è proprio la malata di tumore, per fortuna il suo umore è alto 🙂 siamo noi parenti che siamo tutti in apprensione 🙂 Grazie per il tuo contributo.

    @Matteo
    Caro Matteo come capisco che ti piace far notare i difetti degli altri ma qui si nota benissimo che ti senti preso in causa e quello che se la sta prendendo sei solo tu e capisci solo quello che vuoi tu!

    Quando dico: “perchè ho notato che le persone che si appigliano a queste cose e insistono su questo si fermano solo alla forma e non alla sostanza, alla superficie e non al contenuto e questo mi dispiace, veramente!” Mi sembra di intendere in generale, anche perchè non è la prima volta che succede in questo blog e io lascio spazio a queste critiche che siano costruttive o meno.

    Se ti senti preso in causa solo tu non è un problema mio. Accetto le tue critiche e le elaborerò, come tante altre cose della mia mente e del mio lavoro ma non lascio decidere agli altri quali sono le priorità. Se permetti le decido io, anche perchè è la mia di vita! Io non impongo a nessuno quello che voglio dò dei consigli secondo la mia esperienza e i miei studi. Poi ognuno è libero di accettarli o meno. punto!

    Quando ho ricevuto degli insulti è vero,ci sono un pò di vecchi articoli dove sono presenti ed ho risposto a tono, ma non da te e se te ti senti preso in causa non è colpa mia.

    Ora però ti faccio notare una cosa di come ti stai comportando nei miei confroni e dove Silvana quando parla di rispetto ha ragione. Rispetto per il momento di dolore che sto vivendo, dove ti ho chiesto per favore di piantarla con questa discussione ma a quanto pare per te è più importante togliere la pagliuzza nel mio occhio che la trave che c’è nel tuo (perdonami l’esempio ma mi stai veramente esasperando).

    Io non voglio essere considerato un Guru o qualcosa del genere, non lo sono e guai a chi mi idealizza, perchè sono come te che voglio crescere e migliorarmi…e torno a ripetermi le mie priorità non me le devi certo decidere tu comprese quelle sullo scegliere in cosa migliorare per primo.

    Se per te questo non ha significato è evidente che abbiamo valori diversi e per te è più importante continuare ad emettere giudizi e sentenze, invece di valutare la situazione e le richieste che ti ho fatto, visto che qui sei in “casa mia”.

    Poi io mi chiedo visto che dici di essere una persona così diretta come dici, non ti è mai balenata l’idea di aprirti tu un blog dove esprimi i tuoi pensieri e le tue esperienze? Cel’hai già? Se no ce l’hai il coraggio di metterti in gioco, mettere la tua faccia, la tua reputazione per dare anche tu il tuo contributo? Io la faccia ce la metto in ogni articolo e in ogni commento che faccio sugli altri siti, tu no. Io ti conosco solo per il tuo nome.

    Perchè è troppo facile mettersi dietro la scusa di essere diretti per essere liberi di giudicare gli altri senza poi dimostrare chi sei e quanto vali con i fatti.

    Anche il fatto di giudicare “mosce” certe critiche, ti chiedo ma hai le competenze e l’esperienza per permetterti di giudicarle? Dimostramelo! Fammi vedere quello che sai fare condividi anche le tue esperienze, dai il tuo contributo! Se vuoi ti creo un’account per scrivere degli articoli sul mio blog e dare valore anche tu. Te la senti?

    Se si contattami in privato a info@vividavvero.net e mandami i tuoi articoli e se sono validi te li pubblico volentieri. E se ti ricordi questa proposta te l’avevo fatta già in un nostro precedente scambio di email con lo stesso tono in cui mi criticavi sul mio audio di natale…ma a non mi hai risposto a quella mia proposta, anzi hai continuato a criticare e basta, e questa discussione ne è la dimostrazione. Punto!!!

    E per me la discussione finisce qui.

    Un caloroso saluto

    Marco Ferraro

    PS grazie per il complimento della nuova grafica del blog

    Rispondi
  15. Matteo
    Matteo dice:

    Marco, Marco, Marco… ma perché? Perché i tuoi post si mettono sempre sulla difensiva?
    Questa è l’ultima replica che ti faccio, e ti faccio un resoconto della situazione per punti… leggila bene.

    1- Non ho mai cercato di mettere in evidenza i tuoi difetti, E TE LO RIPETO PER L’ENNESIMA VOLTA.
    Invece di replicare perché non provi prima a comprendere la quintessenza dei miei post?
    Rileggiti i miei precedenti, non c’è stata mai la minima intenzione da parte mia di mettere in evidenza i tuoi difetti, se non quando ho detto che che non riuscivi a farti comprendere, li è stato necessario nel momento in cui hai ripetuto per la 3a volta, come un disco rotto, che continuavo a fraintenderti.

    2- Non hai MAI preso nemmeno per un istante l’idea che le mie critiche potessero essere un modo per farti riflettere piuttosto che un modo per screditarti (o cose del genere).
    Rileggi il mio primo post di questo articolo, in cui l’esempio è palese: vedi insulti? vedi critiche infondate? Ti ho mosso due critiche in maniera garbata in cui sarebbe potuta nascere un’interessante discussione arricchente, mentre invece cos’hai fatto? Hai indossato la tua bella armatura d’acciaio e ti sei messo sulla difensiva senza nemmeno provare a rispondere alle critiche 🙂
    RILEGGITI STO BENEDETTO PRIMO POST, te lo chiedo per favore, e guarda tu stesso quello che ti ho scritto e la tua risposta in cui mi hai detto testuali parole:

    “Le critiche gratuite fatte così per fare però non mi sono mai piaciute, proprio perchè siamo qui per crescere tutti e il giudizio è proprio quella cosa che ci allontana sia da noi stessi che dagli altri”

    Critiche gratuite fatte così per fare… ecco come hai bollato in due secondi il mio post.

    3- Non ho mai detto di voler decidere sulle tue priorità (continui a mettermi in bocca parole mai pronunciate), ho soltanto mosso delle critiche nei tuoi confronti e mi aspettavo delle risposte quantomeno di riflessione e non “mi fraintendi”, “queste sono solo le mie esperienze”, ecc..

    4- Non vuoi essere considerato un Guru, ma l’esperto della legge di attrazione si 😀 (l’hai detto tu più volte, mi ricordo anche quando ti ha intervistato Italo Cillo) quindi prenditi le responsabilità di questo e di ciò che ne comporta 😉

    5- Non ci metto la faccia, ok… e se ce la mettessi quale sarebbe la differenza?
    I contenuti non cambierebbero (si potrebbe riaprire il discorso, iniziato da te, tra il contenuto e la forma).
    Diverso sarebbe il discorso se ti insultassi senza motivo e in maniera anonima, in quel caso si che dovrei avere il buonsenso di metterci la faccia.

    6- Ho un mio blog, che tratta anche tematiche particolari e “importanti”.
    Non ho intenzione di linkartelo.
    Se un giorno lo troverai, e probabilmente sarà così, chissà se mi riconoscerai 😀

    7- Non ho alcun interesse nel dimostrarti quanto valgo, mi stai lanciando una “sfida” insostenibile.
    Tu hai scritto “Perchè è troppo facile mettersi dietro la scusa di essere diretti per essere liberi di giudicare gli altri senza poi dimostrare chi sei e quanto vali con i fatti. ”
    Ma il problema è che io ti ho soltanto mosso delle critiche, ti ho giudicato negativamente esclusivamente sulle tue capacità di scrivere (e ti ho spiegato perché l’ho fatto), per il resto ho semplicemente mosso delle critiche, CHE E’ BEN DIVERSO.
    Non mi sono mai atteggiato, tantè che nei miei post non compagliono mai le parole “io sono”, “io ho”, “io vedo”, eccezion fatta per quando ti ho spiegato quale persona diretta io sia. A buon intenditor poche parole.

    8- Ti ringrazio per la proposta, ti rispondo per email.
    Quella che mi avevi fatto una volta era più che altro una provocazione visto che mi dissi “allora se sei così bravo perché non mi scrivi tu degli articoli che li pubblico sul blog?”

    Adesso lasciamo perdere tutto, ok?… mi sento come se stessi buttando il mio tempo nel cesso, perché questa discussione non l’ho percepita come costruttiva e forse ci dovremmo chiedere entrambi “perché”.
    Siamo entrambe persone adulte e intelligenti per capire che questa discussione è terminata.

    Un saluto

    Matteo

    Rispondi
    • Marco Ferraro
      Marco Ferraro dice:

      @ Matteo
      Ti avevo chiesto di smettere e questa è già la terza volta che te lo ripeto, si vede come a quanto pare faccio fatica a farmi comprendere ma a me sembra solo da te.

      Parliamo di critiche gratuite e non spiegate, questo il tuo passo per cui ti ho risposto in quel modo: così come alcune cose che leggo in questo blog le trovo inutili se non “quasi dannose” e non mi faccio problemi a dirtelo
      Ok ma dimmi il perchè non partire con queste sparate. Qui allora ti dico che potevi partire con la critica costruttiva…

      Poi ti ho spiegato il mio punto di vista e tu sei andato ad attaccarmi sulla grammatica e non replicando quanto ti avevo risposto, mi hai tu liquidato subito con un Il tuo ragionamento non fa una piega Marco, il problema è che non mi sono permesso di farti critiche gratuite.

      Ma a quanto pare la mia risposta non ti ha soddisfatto e qua io non esprimo commenti perchè mi sembra chiaro dove vuoi andare a parare : Se puoi dimostrarmi che l’affermazione in questione sia vera sono pronto ad ascoltarti.
      Se non intendi farlo perchè tu la ritieni vera a causa delle tue esperienze allora io mi porrei la seguente domanda: se questa è davvero la mia esperienza, sono adatto ad aprire un blog che parla di legge di attrazione e tratta tematiche quale la felicità e in parte la spiritualità?
      Forse si, a patto che questa tua convinzione nasca in un momento poco felice e non rappresenti quello che veramente pensi e quello che veramente sei.

      Io la mia dimostrazione te l’ho data ma a quanto pare ti interessava solo la forma al che il mio commento sui professoroni che comunque non valeva solo per te, perchè purtroppo è capitato anche altre volte di ricevere commenti che si fermavano alla grammatica e non ai contenuti.

      Quando parlavo poi di insulti non mi riferivo per niente a te ma altre persone che in altre occasioni si sono permesse di insultarmi in queste pagine e te come al solito ti sei sentito preso in causa ed hai replicato di conseguenza, se rileggi le mie risposte è chiarissimo, ma a quanto pare per te no.

      Per quello poi ho voluto chiudere la discussione, non perchè non accetto le critiche ma proprio per questo tuo continuo atteggiamento di sfida e di persona presa nell’orgoglio. Infatti nonostante ti avessi intimato di chiudere lì la discussione ti sei sentito in dovere di rispondere dopo la replica di Silvana e di Rosetta che a quanto pare hanno capito benissimo il senso di quello che volevo dire, ma non tu.

      Oltretutto continui ad insistere ed infierire quando io già prima ti ho chiesto di smettere. Ricordati che sei in casa mia…Se io vengo in casa tua con il tuo stesso atteggiamento, cosa diresti? Cosa faresti?

      Dici che differenza fa il metterci la faccia? Molta perchè implica la responsabilità di quello che dici, e il valore percepito e la fiducia. Tu credi di più alle parole di una persona che ha un volto e che conosci, oppure a uno che non ce l’ha e che non conosci?

      Ecco quale è la differenza. Per quello per me è importante il metterci la faccia.
      Per me la discussione finisce qui
      Anche a me questa discussione mi ha fatto perdere energie e risorse e spero che finisca qui veramente, come hai detto anche tu siamo due persone adulte, sicuramente con punti di vista differenti e questo non vuol dire che bisogna per forza essere d’accordo su tutto.

      Un caloroso saluto

      Rispondi
  16. Marina
    Marina dice:

    Caro Marco hai tutta la mia comprensione, è importante che tu e la tua famiglia vi facciate coraggio e aiutate a superare questo brutto periodo alla malata, il buonumore a volte conta più di qualsiasi medicina e la vita deve proseguire come sempre, io ho avuto un figlio malato di distrofia muscolare e purtroppo dal momento che prende i muscoli e anche il cuore è un muscolo lascio a te intuire l’epilogo, ma durante sua breve vita abbiamo cercato di farlo vivere al meglio cercando di comportarci come se fosse sano e facendogli fare le cose che facevano gli altri miei due figli (nel limite possibile alle sue forze) tutti mi dicevano che era un ragazzo sereno e questo è importante, con tutta questa mia divagazione voglio solo dirti forza e buonumore non sarà sempre facile ma bisogna crederci!!!

    Rispondi

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