Immaginazione creativa per aumentare le nostre conoscenze

immaginazione creativa

E’ possibile che ciascuno di noi sia in grado di determinare il mondo che ci circonda? L’immaginazione è davvero in grado di creare il mondo? La mente ha il potere di creare il mondo?

La risposta è piuttosto complessa e comprende i due opposti, il sì e il no: la mente non è in grado di generare il mondo ma può portarci a scoprire una parte di mondo che non conoscevamo e che pur essendo proprio sotto i nostri occhi non avevamo mai visto prima.

Iniziamo con il dire che per capire appieno l’immaginazione creativa dobbiamo prima di tutto superare una illusione linguistica che non ci permette di andare oltre e ci limita nella nostra comprensione di quelle che sono le vere potenzialità racchiuse in ognuno di noi.

L’illusione è quella del linguaggio: le parole che utilizziamo ci danno una percezione parziale delle cose e dei concetti. Così avviene per la parola “immaginazione” che generalmente releghiamo in un ambito fantastico, non reale: immaginiamo un libro, una storia, un film ma non diciamo mai che immaginiamo qualcosa di reale. Eppure è così.

La fisica quantistica dimostra scientificamente come la percezione che abbiamo del mondo cambi in base a come l’osservatore stesso guardi il mondo: ovvero per dirlo in soldoni noi vediamo solamente quanto ci aspettiamo di vedere tralasciando tutto quanto non pensiamo di vedere. Il mondo è sempre lo stesso ma se l’osservatore A si aspetta di vedere alcune cose, vedrà solo quelle, mentre se l’osservatore B si aspetta di vedere anche altre cose, riuscirà a vedere pure queste.

Per questo l’immaginazione creativa è realtà: non tanto perché l’immaginazione possa formare la materia attorno a noi quanto perché ci può aprire alla possibilità di vedere quanto avremmo escluso dalla nostra vista.

Grazie all’immaginazione creativa dunque possiamo vedere quella parte di universo che altrimenti ci sarebbe rimasta ignota. Ma come possiamo percepire l’ignoto visto che per definizione è un qualcosa che non conosciamo?
Ebbene anche la parte di universo che vedremo per mezzo della immaginazione creativa pur sempre risponde alle regole di causa-effetto che regolano le cose che invece già conosciamo. La coscienza di questo è fondamentale: anche l’ignoto risponde alla legge dell’attrazione e grazie a questo possiamo giungere ad immaginarlo prima e a conoscerlo poi.

Non si tratta dunque di immaginare cose impossibili, ma piuttosto cose apparentemente impossibili perché mai viste prima: è il mondo dell’improbabile. Imparare a immaginare l’improbabile, apprendere a dominare l’immaginazione creativa ci porta a capire come sfruttare a nostro vantaggio quella parte di universo che esiste attorno a noi ma noi ancora non conosciamo.

Daniela Di Pietro

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